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Rassegna Stampa

“Il 29 gennaio scorso, a Roma, nella gremita chiesa di Sant’Agnese in Agone, ha avuto luogo il concerto “Apollo e Dafne”, dedicato al barocco romano…
Paolo Portoghesi, tra i massimi esperti, cultori e divulgatori della nostra epoca, ha introdotto il pubblico ai fasti del ‘600 romano…
Protagonista della serata è stato lo Schola Romana Ensemble, diretto da Stefano Sabene, che ha restituito le variegate sonorità delle partiture affrontate con assoluta padronanza stilistica ed un mirabile equilibrio dell’impasto vocale.
Un complesso, questo, che sembra giunto ad una maturazione artistica paragonabile con quella dei più blasonati complessi europei. Un brano su tutti ha particolarmente impressionato l’uditorio: il Miserere di Gregorio Allegri, che questo formidabile ensemble ha eseguito esaltandone la tensione spirituale.
All’ensemble vocale, è stato affiancato quello strumentale. Sono stati utilizzati gli strumenti dell’epoca barocca: la tiorba, la traversa, l’arpa tripla, il colascione e lo splendido organo a canne che si trova nella chiesa di Sant’Agnese in Agone.
Al termine, calorosi e sentiti applausi del pubblico.”
(Maurizio Milazzo, Il Corriere di Roma)

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“… Sono stati proposti brani di Giovanni Pierluigi da Palestrina magistralmente interpretati da Schola Romana Ensemble. Più che un concerto è stato un tuffo nel Rinascimento verso la riscoperta del genio artistico cattolico. La Missa Brevis, le Lamentazioni, gli Offertoria, il Cantico dei Cantici, sono stati alcuni dei brani interpretati. Ci ha colpito la cura dei dati tecnici con cui il maestro Stefano Sabene, direttore della Schola, ha fatto cantare le musiche, riuscendo a rendere con una disarmante naturalezza le variegate densità polifoniche della musica di Palestrina. Una musica avvolgente, nonostante il ridotto numero di voci impegnate, frutto evidente di un lavoro serio e condotto in profondità…”
(Paolo Rodari-Agenzia Stampa Fides, Città del Vaticano)

“Un concerto sprizzante solare vitalità mediterranea”
(Il Tempo, Roma)

“Grandissimo successo per questo concerto… dedicato alle affascinanti sonorità della Spagna del XVIII sec…. I musicisti, bravissimi e affiatati, sono riusciti a coinvolgere gli spettatori con ritmi trascinanti”
(Marco Andretti-Il Corriere della sera, Roma)

“Non poteva avere esordio più brillante la Rassegna Musica a Villa Patti …che gli esecutori hanno esaltato con una strumentazione virtuosa e colorita. Molti e calorosi gli applausi del pubblico…”
(Giuseppe Di Bella-La Sicilia, Caltagirone)

“L’uso di strumenti antichi, che rivelano in questo contesto insospettabili sonorità, unito all’inserimento di particolari strumenti a percussione… rappresentano le migliori risorse di interesse e originalità di questo mondo sonoro affascinante, al quale questi musicisti hanno saputo ridare vita con la loro bravura”
(Guerrino Mattei-Il Giornale d’Italia, Roma)